06 Giugno 2011

EN PLEIN!

L'anno che (purtroppo) sta per finire è stato particolarmente particolare e originalmente originale, infatti ai quasi venti ragazzi già presenti nel gruppo si sono aggiunti altri quindici elementi, portando l'organico alla modica cifra di 34 attori. Questa notevole difficoltà però è stata trasformata nel nostro pregio più grande: la sinergia e la coesione del gruppo, unita alla capacità di aiutarsi l'un l'altro anche nei momenti più bui (anche letteralmente parlando, e chi era presente alla replica di Codroipo sa bene di cosa si sta parlando) ci hanno permesso di vincere, per la prima volta dal lontano 2005, sia il palio di Fiumicello che quello di Codroipo.
Senza indulgere in altre celebrazioni lasciamo spazio alle parole dei giudici:

Questa la motivazione della giuria della 16^ Rassegna Regionale Teatro della Scuola del Friuli Venezia Giulia

“Dimostrazione di un fare teatro in maniera classica con una profonda ricerca interpretativa: ottimo lavoro dei ragazzi e delle ragazze che credono in maniera totale all’allestimento, riuscendo ad esprimersi liberamente”.

Ed ecco la motivazione formulata dalla giuria del 20° Palio Studentesco Città di Codroipo

“Per il sempre ottimo e omogeneo livello attoriale, la presenza e la consapevolezza nell’occupare lo spazio e il tempo, la padronanza del ritmo della scena, capaci di compensare e sfruttare a proprio vantaggio anche la difficoltà e l’inciampo tecnico. Per l’abilità corporea dimostrata coralmente e da ciascun singolo in una misura che ha sempre saputo dimostrarsi equilibrata e in grado di mantenere costantemente aperto il canale di trasmissione dell’energia dal palco alla platea.
Per i motivi sopracitati, inoltre, la Giuria si riserva di segnalare lo spettacolo all’Amministrazione Comunale per l’apertura della stagione di prosa 2011/2012 del Teatro Comunale “Nicola Benois- Disma De Cecco”
”.

A voi decidere quale delle due preferite...

 
03 Giugno 2011

La visita della vecchia signora



Il liceo Scientifico "G. Marinelli" di Udine presenta

i MATTIAMMAZZO!
Susanna Acchiardi, Chiara Alfarè, Vittoria Alpini, Elena Angeli, Sara Beltramello, Francesca Bentivegna, Lara Bergamasco, Francesca Blasutig, Chiara Braidotti, Elisabetta Bruni, Riccardo Ciconetti, Stefano De Carlo, Andrea De Paoli, Sokhna Haissatou "Aida" Diaw, Jacopo Ellero, Valentina Gerussi, Michela Lazzaroni, Xheneta Lekiqi, Chiara Marchiol, Monica Minisini..., Irene Missana, Giulia Petoello, Riccardo Piuzzo, Marta Regattin, Sara Rizzo, Mattia Romano, Sebastiano Solerte, Fulvio Spagnul, Sara Spangaro, Valentina Stellato, Enrico Tranquillini, Virginia Vesca, Lia Zampa, Susanna Zampa.

coordinamento: Serena Di Blasio con l'aiuto di Andrea Vida
e lo sguardo di: Andrea Missana e Alessandro Cassutti
docente referente: Graziella Covre

TRAMA
A Güllen, paesucolo svizzero degradato da una terribile crisi finanziaria, stanno aspettando una visita importante: la vecchia miliardaria Claire Zachanassian, che in gioventù aveva abitato proprio lì e che adesso sta elargendo copiose donazioni in ogni luogo in cui si reca. La vecchia signora promette di risollevare le sorti della cittadina con un'enorme somma. Ma ad una condizione: i poveri abitanti di Güllen dovranno uccidere l'uomo che a suo tempo sedusse ed abbandonò Claire, Alfred Ill. Immediatamente i cittadini rifiutano con sdegno la richiesta. Il tempo passa e tutti pian piano si lasciano coinvolgere dalla fatale proposta.

PERCORSO DEL GRUPPO
Il corpo del gruppo "Mattiammazzo" all'inizio di ogni anno si rigenera. Come la lucertola che perde la coda, questo organismo sostituisce i vecchi con i nuovi teatranti. Per questa nostra lucertola di mettersi in gioco sul palco è il sole. Abbiamo lavorato su esercizi di laboratorio dedicati allo spazio, al movimento, alla voce, alla centralità del corpo e all'improvvisazione. Durante questo percorso abbiamo cominciato a conoscerci, fino a sentirci un gruppo i cui elementi sono intrecciati come la trama di un tessuto. A dicembre un sottogruppo ha proposto due opere che hanno riscontrato pari interesse. Alla fine "La visita della vecchia signora" di Dürenmatt è stata preferita ad "Isabella, tre caravelle e un cacciaballe" di Dario Fo.
Man mano che lavoravamo sul testo scelto, i personaggi di questa commedia macabra venivano incorporati nel nostro essere, facendoci diventare così parte della cittadina di Güllen, dove si svolge la nostra storia.
Aida e Sara

 
06 Maggio 2010

CHI E' PEER GYNT?



Chi è Peer Gynt?
Un sognatore, un bugiardo, un agnellino sperduto, una capra, un orso, una renna. Riccardo, demonio d’un contafrottole? Matto...imperatore! Vigliacco? Cacciatore; un ragazzo straordinario... un bastardo. Un uragano; un bel campione. Selvaggio! Conforto di Solveijg...un
amante...una maschera?! Simone! Don Giovanni, spirito libero, spaccone, preda, stregone.... somaro, lupo! Zoppo di mente; provinciale, sconsiderato, seduttore, utopista, irresponsabile?! Gianni Rodari. Emarginato, artista.... Pinocchio!!! Poeta, istintivo, eroe e anti-eroe, cantastorie. Egoista. Egocentrico. Stupido; attaccabrighe? Canaglia!!! Rivoluzionario? Padre: cantastorie.... bestia, bestiaccia!!! Kierkegaard, Benigni, anima perduta... porco... un amico. Io?




SABATO 8 MAGGIO, ORE 22.OO - PALAMOSTRE (UDINE)
VENERDI' 14 MAGGIO, ORE 21.OO - PASOLINI DI CERVIGNANO
MERCOLEDI' 19 MAGGIO, ORE 21 - BENOIS DE CECCO (CODROIPO)

 
20 Giugno 2009

Nuovo sito!

Ma continuiamo a scrivere anche qua, eh?! Non è mica un trasloco...ecco il link:




http://www.mattiammazzo.altervista.org



 
07 Giugno 2009

Rassegna Stampa tris

Messaggero Veneto, 5 giugno 2009

Attori e pubblico danno vita a una grande festa
Entusiasmo e allegria con i ragazzi del Marinelli nella "Dodicesima notte"


UDINE. Si inseguono sul palcoscenico, si divertono, si guardano con la risata negli occhi. Insomma, se il buon Shakespeare diceva <<che tutto il mondo è un palcoscenico, e gli uomini e le donne sono solo attori!>>, ben ci avrebbe azzeccato nell'osservare i giovani virgulti del liceo Marinelli, il gruppo teatrale di Mattiammazzo, saltare e divertirsi sul palcoscenico del Giovanni da Udine, ieri mattina, durante una performance scoppiettante della loro vitalità, dell'allegria di scoprire che cosa il mondo può proporre alle soglie della giovinezza, della voglia di guardare avanti, sia nella finzione che nella realtà, per assaporare al cento per cento la propria esistenza.
<<Io forse da grande farò l'attore perché nel proporre questo spettacolo mi sono proprio divertito>>, dice entusiasta, prima della rappresentazione, Andrea Vida, in arte Malvolio ne La dodicesima notte. <<Anche se c'è ancora tempo per decidere - spiega subito dopo, forse aiutato dallo sguardo fintamente severo della coordinatrice del gruppo teatrale del Marinelli, la professoressa Covre. <<Sì vabbè adesso non tirartela tanto - gli risponde pronto Simone Nicchiarelli, in arte Sebastiano - tanto abbiamo capito che ti diverti e che come tutti i personaggi di questa storia, a metà fra intrigo, passione e avventura, alla fine pure un po' ti scoccia che il solo a non avere un lieto fine di tutta la faccenda sei tu>>. <<Ma no no, alla fine c'è un lieto fine per tutti, dài, sarebbe impossibile non ci fosse proprio per come l'abbiamo sentito, interpretato noi>> si intromette amabilmente un paciere, Andrea Missana.
Il gruppo è composto anche da esponenti del gentil sesso in buon numero e con tutta la verve, la vezzosità e la freschezza della loro età. <<All'inizio mi sono un po' spaventata per il ruolo che avevo - dice Margherita Savonitto, in arte Olivia -. Era difficile da rendere: una dama che vuole e non vuole i suoi pretendenti, fa la vezzosa ma è anche timida e ritrosa>>. <<Anch'io ero proprio indecisa su come interpretare il mio personaggio - afferma Francesca Dal Maso, altra attrice in erba - anche perché era la prima volta che facevo parte di un gruppo teatrale. Alla fine però sono stata proprio contenta per come sono riuscita insieme agli altri a lavorarci su>>.
Insieme alle giovani promesse del palcoscenico, sul palco del Giovanni da Udine facevano ieri capolino tanti bimbi che rendevano con la loro presenza ancora più vivace e accattivante lo spettacolo. <<E' stata una scelta fatta apposta - spiega ancora Andrea -: Malvolio così fa capire al pubblico che essere a teatro significa sempre ricercare la voce bambina che c'è dentro di noi e ad avere il coraggio di meravigliarci sempre di quello che la vita può offrirci>>.
Dopo aver sentito aver sentito questo dalla viva voce dei bravissimi attori, su quanto visto sul palcoscenico c'è poco da aggiungere: una piece gradevole, senza cali di tensione, ben costruita e divertente. Lo dimostrava anche a gran voce il papà dei fratelli che impersonavano rispettivamente Sir Toby e Cesario-Viola. Seduto nella platea strapiena, si entusiasmava quasi più dei ragazzi sul palco. Ecco i protagonisti: Aida Diaw, Michela Lazzaroni, Valentina Gerussi, Virginia Vesca, Alba Chiara Petrucci, Chiara Gregoris, Francesca Dal Maso, Sara Beltramello, Chiara Alfarè, Sara Spangaro, Marco Marti, Riccardo Piuzzo, Somone Nicchiarelli (Simone, ndr), Andrea Missana, Alessandro Cassutti, Luca Braidotti, Silvia Manazzone, Ludovico Della Vedova, Margherita Savonitto, Chiara Braidotti, Andrea Vida.  Valentina Coluccia



Un articolo generoso, senz'altro, e per questo ringraziamo il Messaggero Veneto di aver messo a disposizione l'abile penna di Valentina Coluccia ed il luminoso scatto fotografico di un suo collega, il cui nome purtroppo non compare a fianco delle foto che accompagnano il pezzo, ed a cui rivolgiamo comunque i nostri ringraziamenti. Tuttavia, con rammarico, alcuni di noi hanno dovuto constatare come a volte le proprie parole possano assumere un valore alquanto relativo passando da un taccuino di appunti sulla carta stampata, rammarico dovuto soprattutto al fatto che in tal modo il messaggio che si voleva trasmettere non coincide esattamente con quello pubblicato.

Nell'occasione della replica dello scorso giovedì, l'associazione "Il Marinelli" ha premiato i MATTIAMMAZZO con due targhe, un premio di 300€ per sostenere le spese dell'attività del prossimo anno e l'iscrizione onoraria all'associazione per tutti i membri del gruppo. Ringraziamo "Il Marinelli" per la graditissima menzione, augurandoci che la nostra scuola possa continuare ad operare con il coinvolgente entusiasmo che si avvertiva in sala giovedì scorso, senza il quale la nostra attività ne risentirebbe molto. 

Per la splendida mattinata trascorsa al Giovanni da Udine ringraziamo la nostra scuola, in particolare il preside Tomaso Di Girolamo e la nostra coordinatrice, professoressa Covre; inoltre ringraziamo il presidente dott. Mizzau, il direttore dott. Brunello del Giovanni da Udine e il professor Mirabella, che per primo c'ha aperto un varco verso questa grande possibilità. Un grazie anche i nostri fans tra studenti, professori e non ultimo il personale A.T.A., che sempre ci hanno seguiti con entusiasmo nelle repliche di quest'anno. Ancora, ringraziamo i nostri genitori, che ci portano sempre in orario alle prove e spesso ci permettono di continuare a coltivare questa nostra passione nonostante qualche brutto voto. Infine ringraziamo la nostra regista e "sopportatrice" (^^) Serena Di Blasio, per la pazienza e la disponibilità con cui ci segue da anni, senza ancora arrendersi (e ci auguriamo per molto).

P.S. Come dimenticarsi di Pino...Grazie, Pino!

 
26 Maggio 2009

Rassegna Stampa bis




Dal Messaggero Veneto del 26/05/2009
Questo non lo ricopio, si legge bene...


Unica correzione è il nome dell'autrice dell'articolo: si tratta infatti di Chiara Di Gleria, non "Di Gloria", a cui mandiamo un grande grazie per seguirci sempre. Grazie Chiara!!! =)

 
13 Maggio 2009

Rassegna Stampa




Da "Il Gazzettino" di lunedì 11 maggio 2009


La Dodicesima notte trionfa
Ovazione agli attori del Marinelli. L'onore della partecipazione al Volta

" Udine - Per la cronaca della decima serata paliense è giocoforza partire dal secondo spettacolo in scaletta, una shakespeariana "Dodicesima notte" che nell'ovazione finale costringe il sipario ad aprirsi due volte. "I Mattiammazzo" si chiamano questi stellari studenti-attori superosannati (del "Marinelli"), ma si dovrebbero ribattezzare in "Epoitiresuscito", data la bellezza del loro lavoro, non intimorito da uno dei testi "romanzeschi" dal Bardo più scivolosi e ingarbugliati. E' una storia a più fili (tra equivoci, scambi di persona e pericolose attrazioni per lo stesso sesso), che scaturisce dalla separazione iniziale dei due gemelli, Sebastiano e Viola, e dalla ramificazione di sottotrame che ne consegue, in luoghi e con personaggi diversi. Alla fine i due si ritrovano e tutto si aggiusta, anche con coronamento di amori. Ma in mezzo, che parapiglia! Trama a rischio, dunque, che basta un nulla a precipitare nella confusione o a tingere di inquietudine. E invece è letteralmente un "play-gioco" per questi attori, straordinari per recitazione e ritmo, e ai quali - così ammicca il sottotitolo - basta dire "I will- Io voglio" per travestirsi per un po' nei panni di un altro, come tale "William". Ed ecco che all'inizio, su geniale idea della coordinatrice Serena Di Blasio, fucina di spettacoli giovanili sempre più impeccabili, i ragazzi sono solo dei bambini in camicia bianca da notte che a poco a poco indossano dei meravigliosi costumi colorati ed entrano nel regno del "facciamo che io sia.." Da lì una girandola di quadri perfetti che, palinsesto shakespeariano alla mano, si alternano tra languori patetici, squarci comici (irresistibili Sir Toby e Sir Andrew) e ogni tanto capolino dei bambini, provvisoriamente abbigliati da fantasmi elisabettiani per un viaggio nella fantasia che aiuta a crescere. Spettacolo di eccellenza che, ahimè, penalizza ancora di più "C'era una volta Pollon" del "Volta" di Arianno Romano, primo spettacolo che tenta di rifarsi all'omonimo cartoon manga, ma di fatto lo appiattisce in una serie di quadri mimati con maschere neutre su antichi miti d'amore, spaesati spezzoni filmati e incolori letture a leggio. E insomma, sarà la scarsa esperienza (debutto al Palio per questo gruppo!), sarà il precedente di micidiali incidenti di percorso, fatto sta che il risultato non convince. Succede, ragazzi. Il riscatto al prossimo anno. Il Palio di Udine, dicono, è esigente ma generoso. -Arianna Clara-"

 
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